non di solo pane vivrà l'uomo PDF Stampa E-mail
Lunedì 22 Febbraio 2010 00:00

21 Febbraio 2010

I Domenica di Quaresima


Dal Vangelo di Luca 4,1-13

In quel tempo, Gesù, pieno di Spirito Santo, si allontanò dal Giordano e fu condotto dallo Spirito nel deserto dove, per quaranta giorni, fu tentato dal diavolo. Non mangiò nulla in quei giorni; ma quando furono terminati ebbe fame. Allora il diavolo gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, di’ a questa pietra che diventi pane”. Gesù gli rispose: “Sta scritto: ‘‘Non di solo pane vivrà l’uomo’”. Il diavolo lo condusse in alto, e mostrandogli in un istante tutti i regni della terra, gli disse: “Ti darò tutta questa potenza e la gloria di questi regni, perché è stata messa nelle mie mani e io la do a chi voglio. Se ti prostri dinanzi a me, tutto sarà tuo”. Gesù gli rispose: “Sta scritto: ‘‘Solo al Signore Dio tuo ti prostrerai, lui solo adorerai’’”. Lo condusse a Gerusalemme, lo pose sul pinnacolo del tempio e gli disse: “Se tu sei Figlio di Dio, buttati giù; sta scritto infatti: ‘‘Ai suoi angeli darà ordine per te, perché essi ti custodiscano’’; e anche: ‘‘Essi ti sosterranno con le mani, perché il tuo piede non inciampi in una pietra’’”. Gesù gli rispose: “È stato detto: ‘‘Non tenterai il Signore Dio tuo’’”. Dopo aver esaurito ogni specie di tentazione, il diavolo si allontanò da lui per ritornare al tempo fissato.

É per noi…oggi!

“Posso resistere a tutto meno che alle tentazioni” recita beffardo un famoso aforisma di Oscar Wilde. Di fronte alla debolezza che contraddistingue la nostra fedeltà al ciò che è giusto,  vero, buono e bello capita di giustificarci dicendo “così fan tutti”. Si l’unione fa la forza ma è certo anche, e lo vediamo ogni giorno in TV, che le combriccole dei compiacenti al male non fanno poi così bene alla salute di un popolo. D’altra parte infastidiscono anche gli appelli di coloro che si ergono a moralizzatori e giustizialisti, salvo poi, nelle occasioni prossime, farne di peggio. Si sa: chi getta fango è nel fango.  Chi potrà strapparci da questa misera situazione se non uno che ha attraversato come noi la prova e l’ha vinta definitivamente, anche per ciascuno di noi (come quando da bambini si giocava  a nascondino e l’ultimo arrivato allo scoperto, fuori tempo massimo, gridava “uno libera tutti!”)? Ecco, Gesù resiste alle tentazioni e le vince per risanare la nostra carne tanto malata e corrotta dalle lusinghe del male. Lui ha vinto questo male per amore, fin dall’inizio della sua missione.  La croce che oggi apponiamo al collo dei nostri bambini richiama il metterli sotto quella sorgente di grazia e di misericordia che ha sanato la nostra insanabile ferita la quale ci porta a cedere sempre alle tentazioni del maligno. Questa cascata di grazia ci sia procurata anche con il passaggio tra noi delle reliquie di Santa Teresa!

Buona preparazione e buona quaresima a tutti!

Don Emanuele


 

 


 
 
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